Aumento di cubature e serre bioclimatiche

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L’interrogativo che ci si pone quando si decide di installare una serra bioclimatica è l’aumento della cubatura della casa. Rispondiamo subito: la serra solare non aumenta la cubatura della casa! Ma attenzione, per non accatastare la struttura è necessario rispettare norme e requisiti comunali e regionali.

Vediamo qual è la normativa che regola la sua realizzazione e quando influisce sulle dimensioni dell’appartamento o dell’edificio:

Serra bioclimatica: cubatura e accatastamento

La serra solare rappresenta un’ottima opzione per sfruttare al meglio un’area esterna della casa senza aumentarne la superficie abitabile. Non è quindi necessario accatastare una serra bioclimatica. La questione però non è così semplice: infatti, per essere considerata tale, la struttura deve rispettare determinati requisiti e normative, stabilite sia a livello comunale che regionale, che permettono anche di usufruire delle agevolazioni fiscali previste per questo tipo di interventi.

Una serra bioclimatica che risponde quindi alle norme richieste dalla legge non viene considerato spazio abitabile, bensì spazio tecnico per il risparmio energetico. Di consueguenza, come già evidenziato, un accatastamento per una serra sorale docfa non è necessario.

Serra bioclimatica a norma: i requisiti

La serra bioclimatica, costruita su edifici già esistenti, deve rispettare le norme in merito alle costruzioni e a eventuali vincoli paesaggistici e artistico-architettonici. Scendendo più nel dettaglio, deve promuovere il risparmio energetico e favorire il benessere degli occupanti: per riuscire a perseguire questi obiettivi va realizzata mediante l’utilizzo di determinati materiali e tecnologie. Inoltre la sua esposizione deve essere orientata a sud e più precisamente tra sud – est e sud – ovest. Per ciò che riguarda le norme da seguire, possono cambiare da regione a regione, così come da comune a comune. A seconda del progetto, per una serra bioclimatica può essere necessario richiedere dei permessi (come una DIA).

Serra bioclimatica nella Regione Lazio

La Regione Lazio richiede che le dimensioni di una serra bioclimatica non siano superiori del 30% rispetto a quelle dell’immobile e che prevedano tre lati vetrati. Il comune di Roma richiede invece che i limiti della serra bioclimatica in materia di cubatura non sia superiore al 15% di quella dell’abitazione e che non crei dei nuovi locali riscaldati. È necessario inoltre dimostrare una riduzione del 10% dei consumi legati al riscaldamento durante la stagione invernale e che le superfici vetrate siano schermate da tende o altri dispositivi mobili, affinché l’ambiente non si surriscaldi in estate.

Queste normative fanno la differenza tra una serra solare e una veranda, che è una struttura del tutto differente e che invece aumenta la cubatura della casa. Inoltre per la serra bioclimatica sono previsti le agevolazioni fiscali del bonus casa, fino al 50% della spesa sostenuta per acquisto e installazione (per un massimo di 96 mila euro).

Differenza tra serra bioclimatica e veranda

Abbiamo già visto che una serra bioclimatica realizzata secondo le normative previste non aumenta la cubatura dell’edificio, a differenza di una più comune veranda.
Questa però non è l’unica differenza serra e veranda. La serra solare utilizza vetri basso emissivi, in modo da sfruttare i raggi solari d’inverno e creare la temperatura ideale all’interno. Al contrario della veranda, che è uno spazio che non contribuisce a regolare la temperatura della casa, e quindi al risparmio energetico, ed è soggetta a tassazione, al contrario della serra solare.

Una serra bioclimatica risulta quindi vantaggiosa sotto molteplici punti di vista, sia economici che di vivibilità, e soprattutto non comporta problematiche legate a oneri catastali e burocratici.

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